CREDITS
La prima restituzione pubblica della fiaba è consistita in un ciclo di tre reading completamente al buio, svoltisi da Ècate Caffè Libreria con la partecipazione dei performer Mr. Morelove (Niccolò Uggioli) e Margherita Devalle e una colonna sonora di live electronics dal vivo composta ad hoc, seguita da una replica per Bolzano Art Week, con la partecipazione dell’attrice Marta Malvestiti.
“Kushimaru e le strane creaure della foresta magica” è una fiaba transgenerazionale che nasce dall’esigenza dell’autore di universalizzare un percorso personale: il passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Attingendo all’atmosfera delle fiabe giapponesi, la cui narrativa è più cruda e amara rispetto alla tradizione fiabesca occidentale, la narrazione apre una riflessione sulla psiche del giovane protagonista, che, dal mondo onirico e spirituale nel quale viene catapultato, cerca in tutti i modi di tornare alla sua realtà di tutti i giorni vivendo la propria personale odissea. Nel perseguire il suo obbiettivo Kushimaru attraversa e incontra una serie di esperienze e di figure – simbolo di paure, desideri o pulsioni – che lo renderanno più maturo e consapevole, restituendo a sé stesso e al lettore una nuova versione di sé. I personaggi narrati divengono quindi archetipi universali di sensazioni umane, spostando il piano interpretativo della narrazione dalla fantasia al reale, dall’incoscio al conscio, affrontando, attraverso l’escomotage del fantastico, tematiche come la perdita, la sessualità, il concetto di casa.
